La cantina chiavi in mano

La cantina 'chiavi in mano' a marchio Defranceschi Sacmi è già una realtà a due anni dall’acquisizione, da parte della cooperativa imolese leader mondiale dell’impiantistica industriale, del ramo d’azienda Defranceschi Spa, storico brand nella progettazione e commercializzazione di macchine e impianti per l’enologia, con sede sociale e stabilimento produttivo a Mordano (Bologna), a soli 5 km dalla casa madre, Sacmi Imola.
Defranceschi Sacmi presenta oggi al mercato un panorama d’offerta che va dalle macchine di ricezione delle uve alla pallettizzazione del cartone. Per i produttori di vino si concretizza l’opportunità di trovare un interlocutore unico che, con la sua rete di distribuzione, può supportare le scelte industriali con competenza e umiltà. In più, rivolgendosi a Defranceschi Sacmi, i produttori possono trovare soluzioni di finanziamento personalizzate.

Defranceschi Sacmi, oltre a sviluppare e commercializzare le tecnologie del settore, sta conquistando l’attenzione dei produttori proponendo soluzioni progettuali innovative anche dal punto di vista del design della cantina, come i serbatoi in acciaio colorato ‘Archaitecture’ che valorizzano la cantina non solo come luogo di produzione ma come status symbol, dove tradizione ed eccellenza enologica (e tecnologica) si fondono per offrire al visitatore un’esperienza sensoriale completa.
‘Enoceramica’ e ‘Enologique’ gli altri due pilastri strategici: la ceramica a contatto con il vino e le soluzioni automatizzate per la gestione di ogni aspetto del processo produttivo. Soluzioni all’avanguardia già oggi in funzione presso le più note cantine, simbolo in tutto il mondo del vino italiano di qualità.

Sacmi Wine&Spirits si presenta a Enolitech 2017 di Verona

Soluzioni Sacmi per l’enologia protagoniste a Enolitech 2017, il salone internazionale delle tecnologie applicate ai settori del vino e dell’olio, in agenda a Verona dal 9 al 12 aprile. Reduce da una stagione di acquisizioni strategiche che ha segnato l’ingresso a tutto tondo del Gruppo nel mondo del vino, Sacmi punta sul principale appuntamento italiano del settore per presentare la nuova Divisione Wine&Spirits.

Protagoniste assolute dello stand sono le etichettatrici modulari KUBE che nascono in Sacmi Verona con l’obiettivo preciso di offrire al mercato una soluzione versatile ed efficiente su più sistemi e tecnologie di etichettaggio, l’ideale per un settore come quello del vino dove alla qualità totale del processo si affianca l’esigenza di frequenti cambi etichetta e/o formato.

In mostra allo stand del Gruppo (20mq, hall F, VIC N7) i visitatori potranno conoscere più da vicino la soluzione che, grazie a gruppi di etichettaggio modulari ed esterni alla giostra (tecnologia plug&play) consente di gestire in parallelo diverse applicazioni – colla a caldo, a freddo, autoadesiva – mentre la coclea universale, controllata da motore brushless, può accogliere tutti i tipi di bottiglie usualmente in commercio, da un minimo di 60 fino a un massimo di 120 mm di diametro. A completare il quadro, il software avanzato di gestione e la possibilità di integrare l’etichettatrice con l’avanzato sistema di visione LVS 360, prodotto dalla Divisione Sacmi Automation&Inspection.

Già installate presso le più prestigiose cantine italiane, le soluzioni KUBE labelling sono solo la punta di diamante di un sistema che, dopo l’acquisizione di Defranceschi Italia perfezionata da Sacmi nel 2016, comprende ogni tipo di tecnologia a monte del processo. Così, alle riempitrici ultra-clean ed alle soluzioni per la gestione di imballaggi tipo bag-in-box – coadiuvate da sistemi robotizzati all’avanguardia per una gestione full automatic della linea di imbottigliamento – Sacmi affianca oggi tutte le soluzioni per la lavorazione delle uve e la vinificazione, già in portafoglio Defranceschi e con prestigiose referenze in tutto il mondo.

I quasi 40 mila visitatori attesi a Enolitech – di cui, stando ai numeri della passata edizione, almeno il 20% dall’estero – potranno toccare con mano un’offerta Sacmi che si traduce nella possibilità di progettare una vera e propria “cantina chiavi in mano”, nel segno della qualità sia tecnologia sia architettonica e con dimensioni minime efficienti anche su pochi ettari di vigneto. “Tutte le analisi di settore dimostrano che, specialmente nella fascia di prezzo media – sottolinea Laurent Guillemain, direttore commerciale Sacmi-Defranceschi – esistono marginalità molto ampie di valorizzazione non solo sul prodotto, quanto sul modo di presentarlo. Sappiamo che una parte determinante di questo obiettivo si può raggiungere riprogettando la cantina e/o costruendola di sana pianta”.

Grazie anche a prestigiose collaborazioni con laboratori di enologia (come Enosis Meraviglia, diretta da Donato Lanati) e archistar di fama mondiale Sacmi lancia così la sfida al mondo delle “piccole cantine” di qualità, “non solo luogo di produzione, ma anche e soprattutto come luogo esperienziale completo dove il cliente viene anzitutto a contatto con un’identità, un territorio, una storia familiare e aziendale”. Soluzioni ad alto valore aggiunto che Sacmi W&S completa con avanzati sistemi per il controllo qualità direttamente in campo (NIR solutions) e, a valle della linea, con soluzioni integrate per la logistica e la gestione del magazzino

Speciale open day Sacmi-Defranceschi

Il 16 novembre a Imola

• L’acquisizione di Defranceschi  ha portato in dote al Gruppo Sacmi un’ampia gamma di soluzioni tecnologiche – insieme ad un profilo già ampiamente riconosciuto ed apprezzato dal mercato internazionale – per la lavorazione delle uve e la vinificazione quali presse, deraspatrici, autoclavi, serbatoi ed attrezzature varie per l’enologia. Sullo sfondo, il già importante posizionamento del Gruppo nel settore vino, con primari interlocutori dell’enologia italiana che annoverano soluzioni tecniche e robotizzate Sacmi di ultima generazione, sistemi automatizzati che favoriscono una gestione più efficiente e razionale della cantina.

• Più in generale, l’operazione amplia e mette a valore l’importante know how sviluppato da Sacmi nel settore delle beverage technologies in oltre cinque decenni di attività. La costante attività di ricerca e lo sviluppo di soluzioni per il filling, sia dei soft drink sia della birra in vetro, hanno consentito al Gruppo di sviluppare macchinari competitivi facilmente adattabili al mondo del vino. Entrata da alcuni anni nel settore food con l’acquisizione di C&M Holding (lavorazione e packaging del cioccolato), Sacmi ha anche sviluppato una Divisione Automation con la progettazione di sistemi ottici completi per il controllo di qualità sia in linea sia per analisi ambientali.

• Illustrare le strategie e gli obiettivi di Sacmi Wine&Spirits – che, oltre a Defranceschi, riunisce tutte le attività Sacmi di interesse per il settore vino quali riempimento, etichettaggio, packaging e fine linea, ecc – è dunque l’obiettivo di questa speciale giornata, che culminerà nella presentazione del nuovo team di lavoro e della rinomata gamma di prodotti Defranceschi, dalle presse per uva alle macchine per la cernita, dai prestigiosi serbatoi di design alle attività finalizzate all’architettura della cantina e della linea di imbottigliamento. Soluzioni – come la nuova generazione di presse a membrana della serie JP o gli innovativi serbatoi di design progettati da Defranceschi Engineering – protagoniste proprio in queste settimane alla prestigiosa fiera Vinitech-Sifel di Bordeaux.

• “Con Defranceschi, all’interno della Divisione Sacmi W&S, si apre la strada ad un modo del tutto nuovo di concepire la tecnologia al servizio del settore enologico, che continua a mostrare un buon dinamismo specialmente sui mercati internazionali”, rileva Vezio Bernardi che, al termine della giornata di lavori, guiderà i presenti in una visita allo stabilimento Sacmi ed alla zona espositiva. “Proporsi come interlocutore a 360° nella gestione di tutto il processo di lavorazione, dal vigneto alla bottiglia, dal packaging alla logistica – spiega – è l’obiettivo che il Gruppo Sacmi intende raggiungere tramite questa acquisizione strategica e la creazione di una Divisione specifica”. Una scelta lungimirante che si vuole tradurre, in prospettiva, nella capacità di progettare ed offrire al mercato una vera e propria “cantina chiavi in mano”, luogo di produzione dove si fondono tradizione e tecnologia, ma anche e soprattutto “luogo esperienziale dove il cliente viene a contatto con una filosofia produttiva, dal design della linea all’esperienza sensoriale complessa legata al mondo della lavorazione e fermentazione delle uve”.

Sacmi
Via Selice Provinciale 17/A, Imola
Mercoledì 16 novembre dalle 10 alle 16
Info: Valentina.gollini@sacmi.it - Skype: sk.golliniv - Tel. 0542 607 607 - Mobile 347 5216895

Sacmi scommette sul settore vino e crea la Divisione Wine&Spirits

Intervista a Vezio Bernardi, General Manager Sacmi Beverage a cura di Mario Busso

Proporsi come interlocutore a 360° nella gestione di tutto il processo di lavorazione nel settore, dal vigneto alla bottiglia, dal packaging alla logistica”. È questo l’obiettivo del Gruppo Sacmi che, all’indomani dell’acquisizione di Defranceschi – uno dei marchi storici nella progettazione e nella commercializzazione di soluzioni per la lavorazione delle uve – annuncia la costituzione di una vera e propria Divisione Wine&Spirits, che completa e mette a sistema la già ampia offerta del Gruppo per il settore, dal bag-in-box al riempimento, dall’etichettaggio al fine linea. Vezio Bernardi, General Manager Sacmi Beverage, spiega le ragioni di questa scelta strategica e, insieme, i nuovi orizzonti del Gruppo Sacmi quale partner globale della filiera enologica.

Quali gli obiettivi che Sacmi si propone con la creazione della Divisione Wine&Spirits?

La Divisione Sacmi Wine&Spirits avrà al proprio interno marchi quali Defranceschi (presse per uva, deraspatrici, serbatoi, attrezzature per il controllo qualità), Sacmi Verona (etichettatrici KUBE), Sacmi Packaging (soluzioni BAG IN BOX, fine linea, ecc) oltre a tutto il know how del Gruppo in termini di ingegneria, architettura e automazione degli impianti frutto di anni di esperienza in ambito internazionale. Tale ambiziosa operazione completa e mette a valore un percorso che affonda le proprie radici nella storia del Gruppo, fondato nel 1919 e già nel dopoguerra interlocutore primario nella progettazione di macchine per la produzione di tappi a corona, un settore nel quale, ancora oggi, Sacmi è leader mondiale”.

• L’avere individuato nel settore enologico un obiettivo importante da perseguire consolida l’impegno, la ricerca e l’esperienza che il Gruppo ha maturato in quasi cento anni nel beverage?

Certamente. Poiché Sacmi non è solo leader mondiale nei tappi corona. L’esperienza acquisita nello sviluppo di altri tipi di capsule (alluminium caps, plastic caps) e nella progettazione di impianti completi per imbottigliamento di acqua e CSD in bottiglie PET e, più in generale, la costante attività di ricerca e lo sviluppo di soluzioni per il filling, sia dei soft drink sia della birra in vetro, hanno consentito a Sacmi di sviluppare macchinari competitivi facilmente adattabili al mondo del vino. Inoltre, Sacmi è entrata da alcuni anni nel settore food con l’acquisizione di C&M Holding (lavorazione e packaging del cioccolato) e ha sviluppato una Divisione Automation con la progettazione di sistemi ottici completi per il controllo qualità sia in linea sia per analisi ambientali (sistemi Near-Infra-Read per analisi in campo, non distruttive di tutti i prodotti organici quali frutta, ortaggi, ecc), soluzioni potenzialmente di grande interesse per questo settore e che ora abbiamo l’opportunità di valorizzare in funzione dei nuovi obiettivi della Divisione”.

• Alcuni nomi importanti dell’enologia italiana, come Masi Agricola, Ca’ dei Frati, Zenato, Santa Margherita, la Cantina Produttori di Valdobbiadene annoverano soluzioni tecniche e robotizzate Sacmi di ultima generazione, sistemi di automazione che favoriscono una gestione più efficiente e razionale della cantina. Il Gruppo è dunque già presente con i propri servizi sul mercato italiano?

Sacmi è già presente in Italia con proposte molto innovative. La possibilità di offrire soluzioni di grande successo per il settore enologico – come l’ultima nata in casa Sacmi Verona, l’etichettatrice modulare KUBE dalle ampie e riconosciute doti di flessibilità ed efficienza – accanto alle sinergie sviluppate sul fine linea con la Divisione Sacmi Packaging, hanno gettato le basi per l’ingresso a tutto tondo nel settore anche in Italia. A rafforzare l’ambizione è l’ultima acquisizione mirata da parte del Gruppo, quella di Defranceschi che – oltre al pluridecennale know how nel settore – porta in Sacmi un valore aggiunto notevole anche dal punto di vista del brand. Defranceschi è una delle poche aziende al mondo le cui soluzioni sono certificate dal CIVC, associazione interprofessionale francese che raggruppa i produttori e i commercianti di Champagne. Ma non è tutto: a coadiuvare la nuova Divisione Wine&Spirits sarà anche la grande esperienza acquisita da Sacmi sulla sensoristica – dai sistemi di ispezione per il controllo qualità direttamente in linea del processo di riempimento ed etichettaggio agli avanzati sistemi di controllo olfattivo in campo ed in laboratorio sviluppati dalla Divisione NIR – consentendo al Gruppo Sacmi di proporsi come interlocutore a 360° nella gestione di tutto il processo di lavorazione, dal vigneto alla bottiglia, dall’etichetta al packaging, alla pallettizzazione e alla spedizione”.

• Lo scenario mondiale del mercato del vino è estremamente dinamico. Come intende muoversi Sacmi in questo contesto?

La produzione mondiale di vino, avviata verso i 250 milioni di ettolitri entro il 2019, vede buone prospettive di crescita in particolare su mercati emergenti quali Cina e Sudafrica, ma anche un primario mercato di sbocco negli States. Sacmi Wine&Spirits individua nella ‘cantina chiavi in mano’ il fulcro per un efficace posizionamento nel settore. La cantina, insomma, non solo come luogo di produzione e lavorazione del vino – ambiti presidiati da Sacmi anche grazie a un recente accordo di collaborazione con un primario laboratorio internazionale di enologia – ma anche come luogo esperienziale dove il cliente viene a contatto con una filosofia produttiva, dal design della linea all’esperienza sensoriale complessa legata al mondo della lavorazione e fermentazione delle uve. Per questo la Divisione avrà come focus principale, accanto alla produzione di macchine per il processo e il riempimento, la realizzazione di cantine complete, luoghi di eccellenza tecnologica ed enologica e status symbol al tempo stesso, che ambiscono a rappresentare un’altra pietra miliare nel percorso di sviluppo e crescita del Gruppo Sacmi nel mondo del beverage”.

Sacmi

La Carta d’identità

Protagonista globale dell’impiantistica industriale nei settori ceramics, packaging, plastics, automation & food processing, Sacmi consolida oltre 1,4 miliardi di euro di fatturato, con 80 società attive in 30 Paesi del mondo e più di 4mila collaboratori, 1.000 dei quali impiegati nella casa madre di Imola. La capillarità del network commerciale e gli avanzati servizi di assistenza post vendita garantiti da sedi e filiali dislocate in tutto il mondo consentono al Gruppo di proporsi come interlocutore privilegiato per un’offerta impiantistica integrata e chiavi in mano, personalizzata sulla base delle specifiche esigenze del committente e del mercato. Il laboratorio R&S Sacmi, certificato dai top player internazionali del beverage, è punto di riferimento per tutte le aziende del Gruppo e accompagna il cliente sin dalla fase progettuale, quindi per tutta la vita utile della macchina e dell’impianto.

 

Sacmi partner di Vinibuoni d’Italia 2017

Il successo del vino italiano è stato raggiunto puntando sul concetto di qualità, concetto che non definisce solo la bontà del vino, ma soprattutto la capacità singola dei produttori di fare del vino un prodotto identitario del territorio e del vitigno. Oggi, infatti non siamo più nel mercato del prodotto ma nel mercato del valore e per ottenere questo occorre che le aziende enfatizzino il lungo percorso individuale che parte dall’uva, dalla vigna, dal territorio, dalle tradizioni, dalle pratiche sostenibili, che passando alla fase di vinificazione in cantina, si concludono con l’imbottigliamento e l’etichettatura.
Questo step è tanto più importante se si considera che i vitigni autoctoni italiani sono più che altrove espressione di una cultura territoriale e di un'unicità che la bottiglia sa trasferire nel bicchiere. Proprio per questo Vinibuoni d’Italia ha condiviso con Sacmi un progetto di collaborazione che tiene presente la parcellizzazione e la dimesione delle aziende della Penisola, rispetto a cui il sistema di macchine per imbottigliamento del partner rappresenta un valore aggiunto in termini di versatilità e modularità.

• Sacmi a Enolitech di Verona - HALL F VIC – STAND N 7
MT8_4751blUnitamente alla collaborazione con Vinibuoni d’Italia, Sacmi riconosce in Enolitech, giunta alla sua 19° edizione, uno degli appuntamenti strategici per sottoporre ai potenziali investitori – si prevedono circa 42 mila operatori – la sua soluzione flessibile e altamente innovativa, progettata con un’attenzione specifica alle esigenze del settore dell’imbottigliamento di prodotti enologici, siano essi vini fermi che spumanti. Sacmi sarà infatti presente con la gamma etichettatrici Kube che oggi rappresenta la migliore risposta sul mercato in termini di flessibilità e di efficienza produttiva.
MT8_4733sSempre di più i mercati del Nord Europa richiedono soluzioni innovative. Proprio per questo desta anche forte interesse ed attenzione anche la Riempitrice Bag in Box. Dotata di caratteristiche uniche a livello di efficienza e salubrità del processo – grazie alle innovative valvole di riempimento ULTRA CLEAN – la nuova riempitrice può gestire formati da 1,5-2-3-5-10-15-20-25 litri, con produttività che vanno da 270 Bag in Box l’ora – nel formato 20 litri – fino a 850 confezioni l’ora nel formato 1,5 litri.
MT8_4761xblCompattezza, elevata produttività, iniezione di azoto e sterilizzazione a vapore – insieme agli accorgimenti per evitare non solo potenziali contaminazioni ma anche eventuali fuoriuscite di prodotto garantendo un assorbimento d’ossigeno sotto lo 0,4 PPM ed una precisione di riempimento del 0,3 % sono le caratteristiche distintive della nuova macchina che rappresenta quindi la soluzione impiantistica ideale sia per i prodotti dell’enologia sia per soft drink e settore lattiero-caserario, bevande e sciroppi e base di frutta. Ulteriore elemento distintivo della macchina è la possibilità di poter riempire sia Bag in Box che pouches.