Le Enoteche del Gusto 2019

Da oltre 100 anni Levoni interpreta i sapori dell’eccellenza norcina dello Stivale per portarli sulla tavola non solo italiana, offrendo ai consumatori il buono delle antiche tradizioni norcine locali.
Per meglio esplorarle insieme ai suoi lettori, Vinibuoni d’Italia del Touring Club Italiano ha realizzato nell'edizione 2019 un progetto che evidenzia come i salumi abbinati a un calice di vino costituiscano il fondamento dello spuntino, nonché vanto della nostra identità agroalimentare. Il progetto, che prenderà avvio a marzo, prevede la collaborazione di enoteche e luoghi del culto gastronomico distribuiti sul territorio nazionale, perché unitamente al vino, le scelte gastronomiche ricadono su prodotti pregiati del paniere agroalimentare tipico e specifico dei territori della Penisola.
Negli esercizi scelti, a iniziare dal mese di marzo 2019, si svolgeranno altrettanti appuntamenti in cui verrà presentata la guida e in concomitanza gli ospiti avranno la possibilità di degustare un tagliere di salumi Levoni abbinato con il suo partner più naturale, il Lambrusco, presentato nelle sue varie declinazioni.
Pane, salame e vino, è infatti un tris sempre perfetto, per un veloce spuntino, per una merenda, per un aperitivo o un’apericena e in molteplici altre occasioni.
Questo affresco tipico italiano ha percorso la storia ed è giunto a noi intramontabile, proponendosi in chiave contemporanea con tutta la sua attualità, perché la cultura gastronomica di oggi e l’evoluzione del gusto stanno ritrovando nelle cose semplici e tradizionali la loro vera carica innovativa.
Come diceva Gaudí “per essere originali bisogna volgere lo sguardo alle proprie origini”.
I locali che hanno aderito al progetto, saranno un punto di incontro e una sosta d’obbligo dove degustare un tagliere di specialità Levoni abbinate al Lambrusco declinato nelle tipologie che di volta in volta lo rendono uguale e proteiforme nei tanti vestiti che indossa. Tutto questo è stato possibile grazie alla collaborazione di Levoni, del Consorzio Tutela del Lambrusco di Modena, del Consorzio Marchio Storico dei Lambruschi Modenesi, del Consorzio Vini Reggiani e del Consorzio Vini Mantovani.

Il road tour del gusto realizzato da Levoni in collaborazione con Vinibuoni d’Italia del Touring Club Italiano prevede le seguenti tappe:

• APRÈS-COUP
MILANO - Via Privata della Braida 5
Tel.02 38243105 - david.ponzecchi@apres-coup.it - www.apres-coup.it

• DA BURDE
FIRENZE - Via Pistoiese, 154
Tel. 055 317206 - www.vinodaburde.com

• DB WINE, FOOD& SPIRITS
TORINO - Via Madama Cristina 82/C
Tel. 011 6505146 - gdelfina@virgilio.it

• ENOTECA ZERO 7
VERONA - Vicolo Ghiaia, 2
Tel. 045 9235180 - www.enotecazero7.it

• GOLDEN GATE
BORTIGIADAS (SS) - S.S. 127 Km 53.100
Tel. 079 627174 - www.hotelgoldengate.it

• IL BOCCONE DEL RE
SALUZZO (CN) - Via Gualtieri 11/13
Tel. 0175 291390 - ilbocconedelre@gmail.com - Facebook: @bocconedelre

• IL LIBERTINO
TRENTO - Piazza Piedicastello, 4/6
Tel. 0461 260085 - www.ristoranteillibertino.com

• LO STAPPO ALLA REGOLA
ORBASSANO (TO) - Via Castellazzo, 42
Tel. 011 9004693 - Facebook: @lostappoallaregola

• PARADISO 1973
BENEVENTO - Viale Antonio Mellusi, 90
Tel. 0824 315565 - www.paradiso1973.it

• PERBACCO
LIGNANO PINETA (UD) - Viale a Mare, 17
Tel. 0431 422133 - www.tendabar.it

• OSTERIA RABEZZANA
TORINO - Via San Francesco d’Assisi 23
Tel. 011 543070 - www.osteriarabezzana.it

• TWINE CAFÉ
BARLETTA - Corso Giuseppe Garibaldi, 45-47
Tel. 0883 898291 - Facebook: @Twinebarletta

• VINARIUM
NAPOLI - Vic. Santa Maria Cappella Vecchia, 7
Tel. 081 7644114 - www.vinariumnapoli.it

• VITERBERE
VITERBO - Via Valle Piatta, 5
Tel. 339 1910856 - Facebook: @viterbere

• EST VINUM ET CIBUS
ANDRIA - Via Carlo Troia, 11
Tel. 380 3691547 - triplete74@gmail.com

• L’ARTE DEL BERE E...
SAN GIULIANO TERME (PI) - Loc. La Fontina - Via G. Carducci, 62/B
Tel. 050 8754079 - info@lartedelberee.it

• HOLLY DRINK
BUSTO ARSIZIO (MI) - Via Zutti 2
Tel. 0331 920610 - www.hollydrink.it

• VINOTECA SAN MARCO
FRASCATI (RM) - Via di Mola Cavona, 26 /28
Tel. 06 94299033 - www.vinotecasanmarco.it  

Presentazione di Vinibuoni d'Italia 2018

Merano Winefestival 11 Novembre - Teatro Puccini ore10,30

Si rinnova l'annuale appuntamento al Merano Wine Festival con la premiaizone dei produttori che hanno vinto la Corona, il massimo riconoscimento che la guida Vinibuoni d'Italia attribuisce a quei vini che meglio interpretano la tipologia per le qualità organolettiche espresse, per la corrispondenza al vitigno e per l’affinità con le condizioni pedoclimatiche in cui nascono i vitigni da cui vengono prodotti.

Un riconoscimento attribuito dopo due diverse selezioni, la prima a carattere regionale in cui vengono scelti i finalisti che rappresentano l'eccellenza, e una seconda a livello nazionale.

I vini arrivati a Finale per l’edizione 2018 sono stati 672 e di questi hanno raggiunto la CORONA 415

A votarli 21 coordinatori regionali della guida suddivisi in 3 commissioni di sette delegati. Per passare a corona i vini hanno dovuto aggiudicarsi l’indice di gradimento di almeno 5 commissari. Pertanto la selezione è risultata molto severa. Ciò nonostante il 61,75% ha raggiunto il massimo riconoscimento, seguito dall’attribuzione della GOLDEN STAR a 257 vini, che ritraggono a loro volta l’espressione del vitigno e del territorio di appartenenza.

Durante la premiazioni saranno assegnati anche altri prestigiosi premi, quali il premio Ecofriedly alle aziende più virtuose dal punto di vista ecologico, il premio Eticorcok per il progetto più etico, il premio D'Innella riservato ai giornalisti, il premio Sparkling Star attribuito dal pubblico di Vinitaly ai migliori spumanti italiani.

Dopo la premiazione, ci sarà una degustazione straordinaria con tutti i 672 vini premiati. Un'occasione davvero unica per poter degustare l'eccellenza vinicola italiana.  A rendere ancora più ghiotta la degustzione saranno gli abbinamenti gastroniomici con i Salumi Levoni e il Grana Padano Dop.

Vinibuoni d'Italia 2018: tutte le novità

Vinibuoni d’Italia anche quest’anno si arricchisce di sezioni e di rubriche che, insieme alla selezione delle aziende, rendono la guida, che passa da 704 a 752 pagine, sempre più interessante.

Si tratta di contributi che sono stati realizzati con la collaborazione di alcuni partner storici e con l’attivazione di nuovi sodalizi, basati sulla condivisione di percorsi e della filosofia operativa della guida.

Sabato 11 Novembre, nell’ambito del Merano WineFestival, presso il teatro Puccini, si svolgerà la presentazione della nuova edizione.

• Vinibuoni, Associazione Enoteche Vinarius e Levoni

Nella guida un’apposita sezione dal titolo “Le enoteche del gusto” illustra il nuovo progetto realizzato in collaborazione con l’Associazione delle Enoteche Italiane “Vinarius”. Vinibuoni d’Italia 2018 realizzerà una ventina di presentazioni distribuite sul territorio nazionale con l’obiettivo di diffondere la conoscenza e la diffusione della guida su questo segmento che accoglie un pubblico di consumatori solitamente colto. L’Enoteca infatti consente al consumatore di avere maggiori informazioni sui vini, ma facilita anche la conoscenza dei clienti, più competenza sui prodotti che vengono venduti e una relazione spesso strategica con i produttori coniugata con una comunicazione diretta. In molti casi, negli esercizi più qualificati, la mescita si è trasformata in laboratori del gusto, perché unitamente al vino le scelte gastronomiche abbinate ricadono su taglieri di salumi e formaggi ispirati alle specificità territoriali della Penisola. Proprio per questo il salumificio Levoni, partner storico della guida, sarà presente con i propri prodotti in abbinamento ai vini.

• Ambasciatori

È il claim con cui Vinibuoni d’Italia, in questa edizione, contraddistingue il libero impegno di un gruppo ristretto di protagonisti che attraverso il vino e la valorizzazione in particolar modo dei vitigni autoctoni hanno dato sviluppo al territorio che li ospita. Al recupero di questi vini si sono dedicati i vignaioli italiani e Oggi sono molte le aziende che, attraverso il recupero e la diffusione dei vini che connotano i singoli territori, hanno favorito un volano di promozione della cultura, del paesaggio e delle bellezze artistiche in cui operano le singole realtà. Ai produttori interessati è stata offerta l’opportunità di presentarsi e di esibire il vino più rappresentativo della produzione aziendale, quello che rappresenta il “must” dell’azienda.

• Vinibuoni Charming Club

L’enoturismo si conferma una risorsa economica e culturale importante per il Belpaese.

Per soddisfare l’interesse e le richieste dei suoi lettori, la guida Vinibuoni d’Italia segnala da anni le aziende vitivinicole che offrono ospitalità nelle proprie strutture o in location ad esse collegate, evidenziando questo servizio con un’apposita icona messa a lato del nome dell’azienda selezionata in guida. Con Vinibuoni Charming Club, Vinibuoni d’Italia ha voluto fare di più, offrendo per il secondo anno un ventaglio di proposte veramente suggestive. Le aziende presenti in questa sezione colgono infatti l’opportunità di valorizzare la loro attività collegando la scoperta dei territori vitivinicoli ad una piacevole sosta di relax e/o di degustazione inserita nei territori tipici di produzione.

• Con Repower Vinibuoni promuove la mobilità sostenibile

Con la collaborazione intrapresa con Repower, a partire da questa edizione, la guida inserisce un nuovo tassello nel mosaico di iniziative intraprese per promuovere un concetto di sostenibilità a 360 gradi, di cui la mobilità rappresenta un aspetto chiave. Alcune cantine, specie se attrezzate per l’ospitalità agrituristica o di degustazione, si sono già attrezzate per venire incontro a chi inizia a muoversi su auto ibride plug-in o elettriche, offrendo loro un servizio di ricarica. Infatti l’auto elettrica si prefigura come l’alternativa sostenibile alla mobilità tradizionale. Offrire all’enoturista il servizio di ricarica, al di là di rafforzare il messaggio etico fortemente sostenuto dalla guida Vinibuoni d’Italia, rappresenta senza dubbio un’opportunità economica in più per le cantine stesse che diventerebbero veri punti di approdo nella mappa dei punti di ricarica italiani. Proprio per questo è nata una collaborazione con Repower, una società internazionale che opera nell’ambito del settore energetico e che da alcuni anni dedica alla mobilità sostenibile molta attenzione.

• La cantina chiavi in mano di Sacmi/Defranceschi

Anche quest’anno continua la collaborazione di Vinibuoni d’Italia con Sacmi Wine&Spirits che con l’acquisizione della Defranceschi e la collaborazione con laboratori di enologia (come Enosis Meraviglia, diretta da Donato Lanati) e archistar di fama mondiale lancia la sfida al mondo delle “piccole cantine” di qualità, non solo luogo di produzione, ma anche e soprattutto come luogo esperienziale completo dove il cliente si trova a contatto con un’identità, un territorio, una storia familiare e aziendale.

• Collaborazione con Amorim Cork

Importante la collaborazione tra Vinibuoni d’Italia e Amorim Cork la più importante azienda al mondo nella produzione e distribuzione di tappi in sughero, che fonda la sua crescita industriale su una logica di modernità e di innovazione, con cospicui investimenti nella ricerca e nello sviluppo. È grazie proprio al Reparto di Ricerca & Sviluppo dell’azienda, che Amorim Cork ha sconfitto l’odore di tappo, dovuto alla presenza nel sughero del TCA (Tricloroanisolo). Amorim Cork, in diretta corrispondenza con la filosofia della guida, è inserita nella Top 50 mondiale delle aziende “verdi”, perché basa la sua attività su una politica di rispetto per l’ambiente e per il pianeta.

• Friuli Venezia Giulia - Ersa e il focus dei giornalisti di settore

Per il settimo anno consecutivo, grazie alla collaborazione avviata con Ersa - l’Agenzia regionale per lo sviluppo rurale - e con il comune di Buttrio, le finali di Vinibuoni d’Italia si sono svolte proprio in questa amena cittadina dei Colli Orientali. Definito la casa dei grandi bianchi d’Italia, il Friuli Venezia Giulia vanta in realtà un panorama enoico assai eterogeneo e variegato. Nei 20mila ettari vitati si coltivano straordinari autoctoni bianchi (Friulano, Malvasia, Picolit, Ribolla Gialla, Verduzzo, Vitovska) e rossi (Refosco, Schioppettino, Pignolo), accanto ad alloctoni ormai da tempo perfettamente ambientati. Le quattro diverse enoregioni che compongono la regione - Grave del Friuli, Pianura Friulana, Colli Orientali Friulani, Carso Triestino - sono tutte caratterizzate da una cultura enogastronomica, artistica e ambientale di antichissima storia e notevolissimo fascino. Vinibuoni ha raccolto la testimonianza di giornalisti italiani e stranieri che hanno parlato del loro rapporto con il Friuli Venezia Giulia vitivinicolo.

• Prosecco e Lambrusco, big nell’export e nei consumi

Il trend dei consumi premia i vini freschi e di moderato grado alcolico proprio come il Lambrusco che è diventato, negli ultimi 10 anni, uno dei vini italiani più apprezzato ed esportato nei mercati internazionali, raggiungendo 52 Paesi in 5 continenti. Il trend riguarda anche l’Italia perché il Lambrusco è il vino maggiormente venduto nella GDO. In termini quantitativi negli ultimi anni va sottolineata anche l’ascesa del Prosecco: oggi ogni cinque bottiglie di vino italiano a denominazione controllata e/o garantita, una è di Prosecco. Le previsioni per l’anno in corso indicano un ulteriore progresso tra il 5 e 7% in più del record dei 410 milioni di bottiglie raggiunto nel 2016, quando l’incremento aveva raggiunto il 15%. Nell’ambito della produzione del Lambrusco e del Prosecco Doc, Vinibuoni d’Italia ha ritenuto importante dare, in due apposite sezioni, un’indicazione ai suoi lettori per orientarli a cogliere i migliori prodotti in base alle modalità di degustazione e di valutazione della guida.

• Sostenibilità e viticoltura green

Vinibuoni d’Italia dedica da anni la propria attenzione all’impegno delle aziende che si sono dotate di standard e codici volontari per la sostenibilità ambientale, sociale ed economica della produzione vitivinicola. Questo impegno viene segnalato in guida con un’apposita icona, che permette al lettore di individuare agevolmente le aziende virtuose. Partendo da queste premesse, Vinibuoni d’Italia, in collaborazione con importanti partner essi stessi impegnati sui valori etici della sostenibilità ambientale - Verallia, Repower e Amorim –, invierà alle aziende ecofriendly il diploma di merito.

• 100 Anni nel calice

Non esiste nazione dotata di ricchezze storiche, ambientali e artistiche come l’Italia, un paese capace di suscitare innamoramenti negli artisti e nei letterati di ogni epoca. La medesima considerazione si può fare per i vini, perché gli avvenimenti storici, i costumi, il clima hanno fatto sì che ogni regione si configurasse con una propria identità vitivinicola. Dietro questo lungo cammino ci sono tanti attori, ci sono cantine secolari in cui il tempo ha fermato e confermato valori; in cui l’azione dell’uomo ha saputo coniugare la tradizione all’innovazione; filosofie di produzione e di vita; devozione al lavoro e continuità nella ricerca qualitativa; impegno nel vigneto e nella valorizzazione dei vitigni autoctoni del territorio. L’icona che in guida contiene il numero 100 celebra il “saper fare” e il lavoro delle aziende vitivinicole italiane con 100 e più anni. Con questa indicazione Vinibuoni d’Italia porta al centro dell’attenzione la genialità e la capacità creative che il mondo del vino riveste nel made in Italy.

Le tentazioni golose di Vinibuoni ad Ein Prosit

SABATO 21

• Il trono dei rossi  
Brunello di Montalcino, Amarone, Aglianico e Pignolo sfidano il Barolo per il titolo di Re d’Italia.
Il “borsino” dei vini preferiti dagli enonauti ogni anno regala sorprese e il gradino più alto è quasi sempre conteso tra Amarone, Barolo e Brunello. Gli stessi risultati si ritrovano nei sondaggi fatti nelle enoteche. Vinibuoni d’Italia ha aggiunto alla cieca due nuovi protagonisti, l’Aglianico del Vulture e il Pignolo. La degustazione alla cieca porterà i degustatori ad attribuire il migliore posizionamento dei vini presentati, confermando il trono del Re o incoronando altri pretendenti, tra cui, seppur nobili, i meno acclarati Aglianico e Pignolo. Ci saranno sorprese?

• Pane, salame&Lambrusco
È arrivata  la riscossa del Lambrusco d’autore. Guccini chiamava il Lambrusco “nettare degli dei”, portandolo con sé a ogni concerto; Pavarotti lo utilizzava per schiarirsi l’ugola e, se questo non bastasse, Luigi Veronelli lo sanciva come il vino dell’avvenire. Arrigo Levi infine, lo denudò della veste di vino del popolo e lo elevò a nobiltà, definendolo “lo Champagne rosso”. D’altronde il Lambrusco è un vino da bere per l’immediata e piacevole freschezza, perché gode di una dorsale acida che gli consente abbinamenti classici, come pane e salame o quelli più arditi, che lo affiancano al pesce. Vinibuoni d’Italia metterà alla prova la versione secca del Lambrusco di Sorbara, del Lambrusco Salamino di Santa Croce e del Lambrusco Grasparossa di Castelvero con alcune chicche della norcineria territoriale di Levoni e non mancheranno le provocazioni con il Lambrusco Salamino semisecco e il Lambrusco Grasparossa di Castelvero amabile.

DOMENICA 22

• I diversi volti del Prosecco Doc
Le tre declinazioni del Prosecco Doc, della Mortadella Levoni e delle stagionature del Grana Padano 
Ad accompagnare le bollicine del Prosecco la stuzzicante e golosa Mortadella: il salume più famoso della tradizione gastronomica bolognese e italiana e il Grana Padano, il formaggio italiano più diffuso al mondo.
Si tratta di tre prodotti unici e inimitabili che sono diventati simbolo internazionale e traino del ricco paniere della Penisola.
Il Prosecco, con le sue bollicine ricche di profumi graduali e persistenti, incontra, con le sue versioni Brut, Extra Dry e Dry, la Mortadella Oro Levoni con i pistacchi e senza pistacchi e la Mortadella Etrusca e contemporaneamente le tre stagionature di Grana Padano, 9/16 mesi, 18/20 mesi e Riserva 24 mesi, per un momento di vero piacere.

• C’è Ribolla e Ribolla… 
Il vino icona del Friuli Venezia Giulia oltre l’ortodossia 
La Ribolla Gialla è diventata uno dei bianchi più richiesti nei bar e nei ristoranti di tutta la Penisola, risultando nelle statistiche nazionali uno dei vini più apprezzati. Il nome è rotondo, musicale ed evocativo e fa suo l’alone mitico che la storia ha riservato a questo vino fin dall’epoca della Serenissima, che probabilmente lo introdusse in terra friulana e slovena dall’isola di Cefalonia. Vitigno autoctono difficile da domare per via della elevata acidità, permette tuttavia di essere declinato in varie maniere: dalle versioni spumante, a quelle semplici in acciaio, fino a quelle che reggono i grandi invecchiamenti tipici delle versioni macerate sulle bucce.
E per una Ribolla in una versione davvero inedita….

• Caccia al Barolo
Un percorso alla scoperta dei tanti volti del Nebbiolo
Nel caleidoscopico mondo del Nebbiolo possiamo trovare colori che vanno dal rosato di alcune autentiche chicche di spumante Metodo Classico, passando per il rosso rubino dei Nebbiolo più giovani per giungere al granata dei rossi affinati sino alle tonalità aranciate dei grandi rossi da lungo invecchiamento. Il carattere del vitigno è quello di regalare vini carichi di personalità, che sanno   offrire struttura, profumi ed eleganza. Ecco pertanto che si rinnova ad Ein Prosit l’appuntamento imperdibile di una degustazione di livello che svela il volto multiforme di uno dei più importanti vitigni italiani che non solo alligna sulle colline albesi ma permette escursioni nell’Astigiano, nell’Alto Piemonte (dove è noto come Spanna), in Valle d’Aosta (conosciuto come Picoutener) e in Lombardia (chiamato Chiavennasca). La possibilità di una degustazione tematica di livello a favore del pubblico degli enoappassionati offre un parterre selezionato di vini a base Nebbiolo e l’indovinello finale per riconoscere quale sarà tra tutti il Barolo. Ad accompagnare questo itinerario enoico le tentazioni delle tre stagionature di Grana Padano e alcune fette di “bontà” del Salumificio Levoni.

PER INFO&PRENOTAZIONI

T.: +39 0428 2392
E-mail: info@einprosit.org
Prenotazioni on-line

A Enoteca Italia APERÒ

Al Vintaly si va a degustare, per favore degustare non bere, vino. Molti vini italiani, qualche 'foresto', delle birre e da quest'anno anche sakè. Quasi mai ci si interessa agli abbinamenti. A superare questa lacuna ci ha pensato, anche quest'anno, Vinibuoni d'Italia. Come sempre i responsabili della guida, originali e fuori dai soliti schemi, hanno presentato anche all'ultimo Vinitaly, una serie di degustazione guidate di abbinamento salumi Levoni e Grana Padano ai vini presenti allo stand. 800 le etichette tra le quali scegliere. Ma che salumi e che stagionature di Grana erano presenti, affinché  gli oltre 200 fortunati partecipanti ai laboratori potessero accrescere le loro conoscenze  enogastronomiche?

Tra l'ampia gamma di salumi la Levoni ha scelto di inviare quattro tipologie di prodotti: il salame Cherubino e il salame del Po, la Coppa Medaglia d'Oro, il Castelspeck e l'immancabile Mortadella Bologna Igp Oro. Un abbinamento perfetto per il salame Cherubino è risultato essere con il Friulano dei Colli Orientali. I freschi sentori vegetali sia del salume che del vino hanno creato un insieme armonico e gioioso.

Il Salame del Po, decisamente aromatico con sentori evidenti di aglio e spezie e il Salento Primitivo Rosato hanno evidenziato l'altissima qualità dei due prodotti senza che l'uno fosse preponderante sull'altro. Un tripudio di abbracci invece tra la Coppa Medaglia d'Oro e la Schiava dell'Alto Adige e tra il Castelspeck e la Barbera d'Alba. In entrambi i casi l'unico desiderio, dopo la deglutizione era di continuare a godere di quegli abbracci. Come al solito ha spopolato la Mortadella Oro, tagliata sia a fette sottili che a 'cubotti'. L'abbinamento con gli spumanti, sia metodo classico che Charmat è, come si suol dire "la morte sua" anche se l'ideale, a detta di tutti i partecipanti, sono i 'cubotti' con il metodo classico. La grassezza viene spazzata via dalle piccole bolle e le due aromaticità ben si compensano.

E che dire dei matrimoni tra il Grana Padano 9 mesi, quello di 12 e il Riserva di 27 mesi con i vini? Per ogni stagionatura due diversi vini, uno bianco e uno rosso tutti da regioni diverse. Il 9 mesi si è trovato d'accordo con il Vermentino di Gallura mentre dal Dolcetto d'Alba si è fatto soverchiare. Il 12 mesi si è innamorato sia del Chianti Classico che del Verdicchio dei Castelli di Jesi, sembra impossibile ma con entrambi i vini l'accordo era perfetto. Il riserva 27 mesi poi ha strizzato l'occhio con piacere sia all'Erbaluce di Caluso passito che all'Amarone della Valpolicella Classico. Due grandissimi impatti gusto olfattivi che se ne sono andati a braccetto cantando. 

 

Vinibuoni d’Italia a Vinitaly

Scarica il catalogo dei vini presenti in Enoteca Italia a Vinitaly

La guida Vinibuoni d’Italia continua le iniziative promozionali già intraprese negli scorsi anni, riproponendo a Vinitaly 2017 il suo impegno nel valorizzare i vini da vitigni autoctoni italiani.

Vinibuoni d’Italia si conferma dunque nella più importante fiera italiana dedicata al vino come essenziale punto di incontro per chi desidera conoscere l’autentico patrimonio enologico italiano, che fonda la cultura nei territori d’origine e nei vitigni. Infatti, unica nel settore, la guida consente di dare risalto alle specifiche e inimitabili identità vinicole territoriali della Penisola. Quest’anno a Vinitaly il firmamento si arricchisce di nuovi vini stellati e premiati che onorano il grande banco degustazione di Enoteca Italia.

Operatori e winelovers infatti potranno degustare ed apprezzare 364 vini provenienti da tutte le regioni italiane. Un flusso di visitatori che di anno in anno è aumentato, perchè Enoteca Italia porta in scena una degustazione del tutto eccezionale; una sintesi del meglio dell’enologia italiana proveniente da vitigni autoctoni.

Difficilmente esiste un’occasione così ghiotta per apprezzare in unico spazio un numero così elevato di vini rappresentativi del prezioso mosaico vitivinicolo che il mondo intero ci invidia. Un vero e proprio patrimonio per l’Italia, riconosciuto universalmente per tipicità e qualità, espressione della più grande biodiversità del mondo.

Per la degustazione dei vini occorre accreditarsi presso lo stand Vinibuoni d’Italia, quindi richiedere i vini indicando il numero di codice contrassegnato sul catalogo.

Quest’anno presso lo stand ci sarà il collaudato appuntamento con APERÒ, laboratorio di degustazione di quattro tipologie di Salumi Levoni con quattro diversi vini autoctoni selezionati.

Un nuovo percorso di degustazione sarà dedicato a Grana Padano Dop: 3 stagionature 3 grandi sapori con abbinamenti precisi del formaggio italiano più diffuso al mondo ai vini proposti dalla guida Vinibuoni d’Italia .

Ad affiancare nel servizio  i coordinatori di Vinibuoni d'Italia quest'anno ci saranno alcuni studenti della Scuola Alberghiera del'IIS Giolitti Belisario Paire di Barge

Presentazione della Guida a WineAround

Vinibuoni d’Italia rafforza il legame con WineAround per la terza edizione del festival.
Oltre alla consueta presenza del banco di degustazione Enoteca Italia il programma della manifestazione prevede un appuntamento con le eccellenze piemontesi e valdostane.

Sabato 3 dicembre

dalle ore 18 – Sala incontri di WineAround

presso la Fondazione Amleto Bertoni  - Piazza Montebello 1 - SALUZZO (CN)

LA PRESENTAZIONE

Presentazione regionale dell’edizione 2017 della guida e consegna dei diplomi alle aziende premiate del Piemonte e della Valle d’Aosta. Ingresso libero.

LA DEGUSTAZIONE

Degustazione degli oltre 90 vini premiati del Piemonte e della Valle d’Aosta, accompagnati da un buffet di salumi Levoni
Costo 10 Euro
, fino ad esaurimento posti, acquistabile in cassa o in prevendita a prezzo scontato.

per info e prenotazioni: info@winearound.it

 

 

Vinibuoni d’Italia ad Ein Prosit

Anche quest’anno le suggestive sale di Palazzo Veneziano a Malborghetto di Tarvisio ospiteranno Ein Prosit. La manifestazione è giunta alla sua 18° edizione ed è una delle più importanti manifestazioni eno-gastronomiche della regione Friuli Venezia Giulia che ha risvolti di mercato sulle confinanti Austria e Slovenia. Insieme ai vini tante specialità gastronomiche tipiche a produzione diretta: olio, formaggi, salumi, mieli, marmellate…
Vinibuoni d’Italia sarà protagonista anche quest’anno con due importanti iniziative: l'ormai consolalidata Enoteca Italia e le intriganti Tentazioni golose finalizzate ad approfondire la conoscenza di alcune eccellenze enologiche e gastronomiche italiane.

Enoteca Italia è la prestigiosa rassegna che Vinibuoni d’Italia dedica ai produttori di vini da vitigni autoctoni provenienti da tutta Italia. o Saranno presenti oltre 300 vini selezionati nell’edizione 2017 della guida ed anche un settore dedicato agli spumanti metodo classico che sono stati inseriti in nella sezione Perlage Italia della prestigiosa guida del Touring.
Enoteca Italia sarà ospitata nelle due ampie sale di Palazzo Veneziano a Malborghetto dove si potranno degustare le eccellenze enologiche dell’intera Penisola. Un’amplissima e completa collezione di vini autoctoni che sanno raccontare la storia e i tantissimi territori della loro provenienza.

Vinibuoni e le tentazioni golose
In abbinamento ai vini selezionati dall’edizione 2017 della guida del Touring, le tentazioni golose del Salumificio Levoni, le tre stagionature di Grana Padano e alcune chicche gastronomiche  del Friuli Venezia Giulia.
La terza sala di Vinibuoni d’Italia sarà dedicata ai Laboratori del gusto:

Sabato 22 Ottobre
1 - Ore 12 - Sparkling&Cheese 

Le declinazioni del Prosecco Doc e le tre stagionature del Grana Padano Dop
Racconto e abbinamenti di Paolo Ianna

2 -  Ore 14 - IndoVino  
In degustazione a “occhi bendati” 3 importanti vini italiani e 3 del Friuli Venezia
Giulia. Una degustazione buia per testare non solo quali profumi e sapori siamo veramente     capaci di riconoscere,  ma anche quale sia la percezione del gusto stesso in assenza     della vista!!! Suggestioni a cura di Liliana Savioli.

3 -  Ore 16 - Piemonte: le grandi Docg del Nebbiolo
Il Nebbiolo in Piemonte dà origine a 5 Docg: Barolo, Barbaresco, Gattinara, Ghemme e     Roero. Un percorso gustativo di approfondimento all’insegna delle emozioni.
Racconto di Liliana Savioli

4 -  Ore 17,30 - Prosecco: keep calm, it’s cocktail time
Il Prosecco declinato in sei inediti cocktail – Preparazioni e ricette a cura di Enrico Fuga, Bar     Manager Skyline Bar Hilton Molino Stucky Venice

Domenica 23 Ottobre
4 - Ore 12 - APERO!!!! Friulano versus

Vini&salumi un incontro per i 5 sensi. Dopo il successo di Vinitaly… Tornano ad Ein Prosit     gli abbinamenti  multi sensoriali di vino e salumi con sei grandi autoctoni Docg     italiani, sei     Friulano Doc e sei protagonisti della norcineria italiana interpretata dal Salumificio Levoni.     Racconti ed emozioni a cura di Liliana Savioli.

6 -  Ore 14,30 - Corvina, Corvinone, Rondinella… dalla Valpolicella Amarone&Co.          
Dalle stesse uve e della stessa vigna il Valpolicella, il Valpolicella Superiore, il Ripasso,           l’Amarone e  il Recioto della Valpolicella. Provocazioni e combinazioni gastronomiche con     le 3 stagionature di Grana Padano Dop. Degustazioni, abbinamenti e racconto di Liliana     Savioli.

7 - Ore 17 - Emozione  Friuli Venezia Giulia arca di sapori
Friulano, Malvasia, Ribolla, Vitovska, Verduzzo e Picolit con le tentazioni     gastronomiche della Regione. Racconto e degustazioni a cura di Paolo Ianna